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Osservatorio

Capo d'Orlando

Le tappe del dissesto e della scomparsa della spiaggia

Dopo la costruzione della strada di Tavola Grande quella che arriva all’impianto di depurazione (avvenuta alla fine degli anni 70), realizzata al posto delle dune di sabbia e con la contemporanea urbanizzazione lato mare della Trazzera Marina (favorita dalle previsioni del nuovo piano di fabbricazione approvato nel 1975), le mareggiate iniziano a “minacciare” le abitazioni. Prima di allora, per quanto violente potessero essere, le mareggiate si abbattevano su spiagge ampie in grado di dissipare, di assorbire l’energia delle onde. La presenza, fino alla fine degli anni ’50, di apparati dunali colonizzati e stabilizzati dalla vegetazione alofila (canne, tamerici, macchia mediterranea) assicurava l’alimentazione della spiaggia anche in occasioni di mareggiate prolungate. Poi nel 1984 …

Anno 1984 – Litorale antistante località Trazzera Marina. Nel 1984 vengono collocate su un tratto di litorale di Trazze…
1 / 7 Anno 1984 – Litorale antistante località Trazzera Marina. Nel 1984 vengono collocate su un tratto di litorale di Trazzera Marina, 17 scogliere frangiflutti. Queste scogliere hanno intrappolato gran parte del trasporto litoraneo di sabbia lasciando quasi completamente priva di alimentazione la spiaggia antistante il lungomare Andrea Doria e l’abitato di Capo d’Orlando. E’ bene ricordare, che il flusso di sabbia si muove radente la costa in una direzione prevalente e lungo tutta la costa tirrenica siciliana è rivolto verso levante, per la prevalenza delle onde di maestrale (NW). In quegli stessi anni, la spiaggia antistante il centro abitato (dal cineteatro al faro) era ampia e profonda e, in alcuni tratti, superava gli 80 metri.
Anni 1988 – 1990 – Litorale antistante via Cordovena. Dopo alcuni mesi dalla realizzazione delle 17 scogliere frangiflu…
2 / 7 Anni 1988 – 1990 – Litorale antistante via Cordovena. Dopo alcuni mesi dalla realizzazione delle 17 scogliere frangiflutti, nella zona immediatamente sottoflutto (tratto tra via Cordovena e l’ex fabbricato dell’Istituto Merendino), la spiaggia inizia a ridursi fino a scomparire.
Anno 1996 – Litorale antistante via Pirandello. Un fronte di oltre 400 metri (tra via Cordovena e via Pirandello) privo…
3 / 7 Anno 1996 – Litorale antistante via Pirandello. Un fronte di oltre 400 metri (tra via Cordovena e via Pirandello) privo di spiaggia e con il muro della carreggiata stradale crollato, distrutto dalle mareggiate.
Anno 2008 – Litorale antistante hotel "Il Mulino". In mancanza della prevista manutenzione della spiaggia e a seguito d…
4 / 7 Anno 2008 – Litorale antistante hotel "Il Mulino". In mancanza della prevista manutenzione della spiaggia e a seguito di un progetto stralcio dell’intervento di ripascimento, si interviene sui pennelli in modo di trattenere, di bloccare il più possibile la sabbia che si sposta lungo la battigia. La conseguenza di questo intervento fu il crollo del muro e del marciapiede nei pressi dell’hotel “Il Mulino” e la riduzione della profondità di spiaggia nel tratto tra via Roma e via Umberto, arretramento che porterà al verificarsi di nuovi crolli più a levante.
Anni 2012 – 2013 – Litorale antistante la rotonda via del Fanciullo. Nel 2011 si interviene nuovamento con un’Ordinanza…
5 / 7 Anni 2012 – 2013 – Litorale antistante la rotonda via del Fanciullo. Nel 2011 si interviene nuovamento con un’Ordinanza di somma urgenza. Vengono realizzati 3 pennelli in massi di cava lungo il tratto di litorale tra via Porto Salvo e via Duilio. Le conseguenze non si fanno attendere: nell’aprile del 2012, la notte di Pasqua, si registra il sifonamento del marciapiede e lesioni al muro dinnanzi all’Ufficio informazioni turistiche e piazza Caracciolo. Mentre sono del marzo 2013 i danni provocati da una mareggiata alla piazzetta a mare anistante via del Fanciullo, anche questi i primi crolli cui ne seguiranno altri negli anni avvenire.
Anno 2017 – Litorale antistante l’Auletta – Piazza Caracciolo. Dopo l’intervento del 2011, la spiaggia antistante piazz…
6 / 7 Anno 2017 – Litorale antistante l’Auletta – Piazza Caracciolo. Dopo l’intervento del 2011, la spiaggia antistante piazza Caracciolo e il faro, cioè l’ultima spiaggia naturale rimasta, a causa del blocco del trasporto di sabbia si è arretrata fino a scomparire. Nelle foto, a sx il litorale di Piazza Caracciolo alla fine degli anni ’80 e, foto a dx, lo stesso tratto nel 2017.
Anno 2019 – Litorale del Faro. Dopo una serie continua di mareggiate di levante, il litorale sotto il Faro rimane sprov…
7 / 7 Anno 2019 – Litorale del Faro. Dopo una serie continua di mareggiate di levante, il litorale sotto il Faro rimane sprovvisto della difesa naturale costituita dalla spiaggia. Così una violenta mareggiata di tramontana che si abbatte su quel tratto di litorale provoca onde alte che vanno ad infrangersi contro il muro, determinando la rottura della condotta delle acque bianche e il sifonamento del marciapiede sovrastante.