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Osservatorio

Patti

Il litorale di Patti

Il litorale di Patti ha subito un gravissimo processo di erosione innescato dalle opere di difesa rigida messe in opera alla fine degli anni '70 tra San Giorgio di Gioiosa Marea e Saliceto per contrastare l'arretramento di quella spiaggia causato dalla riduzione degli apporti detritici. 
Negli anni '80 sulla spiaggia di Patti sono state realizzate scogliere artificiali di ogni tipo: in blocchi di cemento in massi naturali, radenti alla costa, parallele, trasversali. Ne è conseguito un forte degrado del litorale, sia dal punto di vista paesaggistico che da quello della fruizione balneare. I compartimenti definiti dalle opere di difesa, infatti, non consentivano un adeguato ricambio delle acque dando luogo ad un "effetto laguna"; l'arenile era quasi del tutto scomparso e la balneazione impraticabile.
La situazione è radicalmente cambiata - in meglio - quando è ripreso il trasporto solido proveniente da ovest, attivatosi in conseguenza dell'erosione del grande accumulo di sabbia che caratterizzava l'abitato di San Giorgio di Gioiosa Marea.
Dopo oltre vent'anni di "sofferenza", la spiaggia di Patti Marina si è ricostituita, e tutt'ora si presenta stabile grazie alla ripresa dell'alimentazione proveniente da Ponente.
La ripresa del trasporto litoraneo della sabbia rende incomprensibile e fuori di ogni logica la volontà del Comune di Patti di collocare, a levante del torrente Montagnareale fino alla frazione di Mongiove, nuove scogliere frangiflutti.

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I pennelli messi in opera negli anni '60 sul lato orientale della spiaggia di San Giorgio hanno costituito il primo -ma…
2 / 21 I pennelli messi in opera negli anni '60 sul lato orientale della spiaggia di San Giorgio hanno costituito il primo -massiccio - intervento di "difesa" rigida operato su questo litorale. Essi hanno prodotto un avanzamento della spiaggia sopraflutto, ma hanno contemporaneamente bloccato il trasporto solido verso est spostando l'erosione nelle spiagge sottoflutto di Saliceto e di Patti Marina.
Per molti anni le opere di difesa radente (cubi e tretapodi di cemento, massi naturali) hanno "disegnato" il profilo de…
3 / 21 Per molti anni le opere di difesa radente (cubi e tretapodi di cemento, massi naturali) hanno "disegnato" il profilo del litorale di Patti Marina creando un paesaggio spettrale. Foto del 1990.
La spiaggia di Patti Marina nei primi anni '70. Profonda e stabile com'era, costituiva una risorsa importante per la Ci…
4 / 21 La spiaggia di Patti Marina nei primi anni '70. Profonda e stabile com'era, costituiva una risorsa importante per la Città.
La spiaggia di Patti Marina negli anni '70. Grazie alla presenza di un discreto arenile, si offriva alla balneazione ed…
5 / 21 La spiaggia di Patti Marina negli anni '70. Grazie alla presenza di un discreto arenile, si offriva alla balneazione ed all'esercizio dell'attività turistica. Sullo sfondo si nota un piccolo pontile "a giorno" che serviva all'attracco dei natanti ed al servizio di trasporto da e per le vicine isole eolie.
Come si vede nella foto (1990), lo stesso pontile era rimasto isolato dalla terraferma e la spiaggia era scomparsa. All…
6 / 21 Come si vede nella foto (1990), lo stesso pontile era rimasto isolato dalla terraferma e la spiaggia era scomparsa. Alla base del disastro le opere di difesa realizzate in anni precedenti, soprattutto sul litorale Ovest, che hanno privato di alimentazione la spiaggia. Il nuovo pontile in cemento, realizzato trasversalmente alla linea di battigia, aveva ulteriormente aggravato il deficit nel bilancio sedimentario della spiaggia. Il paesaggio costiero si presentava letteralmente stravolto e la balneazione rimaneva pressoché impraticabile.
Il protrarsi nel tempo della situazione di dissesto del litorale di Patti Marina ha comportato ricadute negative anche…
7 / 21 Il protrarsi nel tempo della situazione di dissesto del litorale di Patti Marina ha comportato ricadute negative anche dal punto di vista economico per la perdita di attrattività della spiaggia. (foto 1990)
Le barriere di tetrapodi in cemento segnano la precedente linea di battigia; altre barriere trasversali creano comparti…
8 / 21 Le barriere di tetrapodi in cemento segnano la precedente linea di battigia; altre barriere trasversali creano compartimenti "lagunari" nei quali è quasi nullo lo scambio col mare aperto.
Patti Marina 2006 Dopo quasi trent'anni, a partire dal 2000 la spiaggia si è riformata grazie alla ripresa del flusso d…
9 / 21 Patti Marina 2006 Dopo quasi trent'anni, a partire dal 2000 la spiaggia si è riformata grazie alla ripresa del flusso di sabbia proveniente da Ovest. Da dove arriva tutta questa sabbia? La ripresa del trasporto solido è stata sostenuta dall'erosione del saliente di sabbia frontistante l'abitato di San Giorgio di Gioiosa Maria. La grande quantità di materiali inerti movimentata dalle mareggiate, venuto meno il blocco costituito dalla barriere ormai insabbiate, si è spostata verso Patti Marina.
Patti Marina 2006 La sabbia proveniente da Ovest ha superato l'ostacolo costituito dal pontile in cemento e, grazie all…
10 / 21 Patti Marina 2006 La sabbia proveniente da Ovest ha superato l'ostacolo costituito dal pontile in cemento e, grazie alla ripresa dell'alimentazione ora assicurata dall'erosione del litorale di San Giorgio di Gioiosa Marea, si sposta verso levante.
Patti Marina 2016 In gran parte del fronte mare la spiaggia è ricomparsa; in primo piano si notato le barriere di tetra…
11 / 21 Patti Marina 2016 In gran parte del fronte mare la spiaggia è ricomparsa; in primo piano si notato le barriere di tetrapodi ora insabbiate.
PATTI 2003 Le immagini dal satellite consentono di leggere le varie fasi della ricostituzione della spiaggia di Patti M…
12 / 21 PATTI 2003 Le immagini dal satellite consentono di leggere le varie fasi della ricostituzione della spiaggia di Patti Marina. Questa immagine del 2003 mostra come la sabbia proveniente da ponente abbia già colmato la prima serie di compartimenti definiti dalle scogliere ed abbia già superato lo sbarramento costituito dal pontile in cemento.
Patti Marina 2003. La numerazione in rosso individua i "compartimenti" formati dalle barriere messe in opera sia parall…
13 / 21 Patti Marina 2003. La numerazione in rosso individua i "compartimenti" formati dalle barriere messe in opera sia parallelamente che trasversalmente alla linea di battigia.
Patti Marina 2006. Nel volgere di tre anni, tra il 2003 ed il 2006, tre compartimenti su sei, sono stati colmati dalla…
14 / 21 Patti Marina 2006. Nel volgere di tre anni, tra il 2003 ed il 2006, tre compartimenti su sei, sono stati colmati dalla sabbia proveniente da Ovest.
PATTI 2012. In poco meno di 10 anni, la sabbia ha sommerso tutte le barriere collocate a levante del pontile di Patti M…
15 / 21 PATTI 2012. In poco meno di 10 anni, la sabbia ha sommerso tutte le barriere collocate a levante del pontile di Patti Marina. La spiaggia di Patti ha beneficiato della ripresa del trasporto solido attivato dall'erosione dell'accumulo di San Giorgio di Gioiosa Marea.
Patti Marina 2014. Il ripascimento naturale della spiaggia procede.
16 / 21 Patti Marina 2014. Il ripascimento naturale della spiaggia procede.
Patti Marina 2018
17 / 21 Patti Marina 2018
PATTI MARINA, giugno 2022
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PATTI MARINA, giugno 2022
19 / 21 PATTI MARINA, giugno 2022
Titolo foto
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Per questi motivi appare incomprensibile e fuori di ogni logica la volontà del Comune di Patti di collocare, a levante…
21 / 21 Per questi motivi appare incomprensibile e fuori di ogni logica la volontà del Comune di Patti di collocare, a levante del torrente Montagnareale, nuove scogliere frangiflutti. Infatti, in una intervista rilasciata nel gennaio del 2017, il sindaco pro tempore ha dichiarato alla stampa di avere una serie di progetti pronti per accedere ai finanziamenti. “Il più ambizioso - ha dichiarato il primo cittadino - prevede la realizzazione di opere a salvaguardia della costa, compresa tra le C/de Galice e la Playa, per un importo di 18,5 milioni di euro”. Ma non solo, il sindaco pro tempore, ha tra l'altro dichiarato, di voler realizzare “un grande lungomare tra Patti Marina e la frazione di Mongiove". Insomma i disastri che, come abbiamo visto in questa fotogallery, hanno devastato il litorale di Patti, alla luce di queste dichiarazioni, non sono serviti da insegnamento.