Salta al contenuto principale

Osservatorio

Piraino

Località Calanovella

Un caso esemplare di urbanizzazione spinta fin quasi a lambire la battigia con l’innesco del circolo vizioso  ‘urbanizzazione – opere di difesa – erosione’.

1 / 20
2 / 20
PIRAINO 1988. Nel corso degli anni ’80 la contrada costiera di Calanovella venne interessata da un’intensa trasformazio…
3 / 20 PIRAINO 1988. Nel corso degli anni ’80 la contrada costiera di Calanovella venne interessata da un’intensa trasformazione urbanistica. La pianura alluvionale posta tra la linea ferrata e la spiaggia fu occupata da una serie di complessi residenziali realizzati nonostante il tratto di litorale fosse interessato dall’erosione costiera. Infatti, a levante dei nuovi complessi residenziali, la linea ferrata che percorre la costa, da tempo era esposta alle mareggiate, tanto che le ferrovie avevano realizzato una lunga barriera di massi radente i binari. Successivamente, vista la vicinanza dei nuovi insediamenti alla linea di battigia, vennero realizzate delle scogliere parallele alla linea di battigia. Di recente, nell’aprile 2021, è stata nuovamente rifatta la scogliera di massi di cava lunga oltre 130 metri ed alta 3 metri dal livello del mare. Risultato conseguito: danni alla spiaggia adiacente (marzo 2022), dinnanzi ad un complesso turistico in località Calanovella.
Piraino, Contrada Calanovella. L’occupazione della pianura costiera è proseguita con straordinaria intensità; nuovi vol…
4 / 20 Piraino, Contrada Calanovella. L’occupazione della pianura costiera è proseguita con straordinaria intensità; nuovi volumi edilizi, per decine di migliaia di metri cubi, hanno urbanizzato un’area naturalmente destinata all’espansione delle onde. Alla base di questo modello insediativo c’è la pretesa della irreversibilità del processo di formazione della spiaggia.
Nel 1988, la distanza tra la strada e la battigia era di circa 118 metri. Nel 2012, l’erosione l’ha ridotta a circa 34…
5 / 20 Nel 1988, la distanza tra la strada e la battigia era di circa 118 metri. Nel 2012, l’erosione l’ha ridotta a circa 34 metri. L’evoluzione della linea di costa dimostra che i meccanismi naturali prevalgono sulle pretese prometeiche dell’uomo: la profondità di spiaggia si è ridotta ed espone a rischio gli insediamenti sottoflutto alle prime opere di difesa costiera.
La situazione quale si presentava dopo il primo insediamento. Le zone laterali erano libere da costruzioni e potevano a…
6 / 20 La situazione quale si presentava dopo il primo insediamento. Le zone laterali erano libere da costruzioni e potevano assorbire gli effetti dell’irrigidimento del tratto di litorale di fronte alle costruzioni.
Il particolare evidenzia l’integrità del tratto di pianura sopraflutto alle costruzioni.
7 / 20 Il particolare evidenzia l’integrità del tratto di pianura sopraflutto alle costruzioni.
Il tratto compreso tra i due sistemi di difesa costiera è sottoposto ad una forte erosione innescata, in particolare, d…
8 / 20 Il tratto compreso tra i due sistemi di difesa costiera è sottoposto ad una forte erosione innescata, in particolare, dal blocco del trasporto solido esercitato dalle scogliere sopraflutto.
Il particolare evidenzia la forte erosione cui è sottoposto il rilevato sul quale sono state realizzate le costruzioni.
9 / 20 Il particolare evidenzia la forte erosione cui è sottoposto il rilevato sul quale sono state realizzate le costruzioni.
Il rilevato visto dal mare. Per lo scalzamento delle fondazioni sono crollati i muri di sostegno; i numerosi interventi…
10 / 20 Il rilevato visto dal mare. Per lo scalzamento delle fondazioni sono crollati i muri di sostegno; i numerosi interventi realizzati in questi anni hanno evitato il definitivo il collasso del rilevato.
Piraino Mare, Ottobre 2020 Ancora il rilevato in erosione, visto da un’altra angolazione. Quest’ultima foto suggerisce…
11 / 20 Piraino Mare, Ottobre 2020 Ancora il rilevato in erosione, visto da un’altra angolazione. Quest’ultima foto suggerisce una conclusione: in natura niente è per sempre. Le spiagge sono il risultato di un equilibrio instabile perché dipendente da tanti fattori. Quando uno o più fattori sono alterati l’equilibrio precedente salta e se ne produce un altro. L’idea che la profondità di spiaggia raggiunta non sia più reversibile è del tutto infondata: non tiene conto della storia geologica del territorio ed è frutto dell’ignoranza dei meccanismi naturali che permettono la formazione delle spiagge. In più, situazioni del genere segnalano la contraddizione del voler costruire insediamenti abitativi per la fruizione della spiaggia a costo dell’alterazione del suo equilibrio e della sua separazione da quel modo ondoso che l’ha modellata.
Piraino Mare, Ottobre 2020
12 / 20 Piraino Mare, Ottobre 2020
Piraino Mare, Ottobre 2020
13 / 20 Piraino Mare, Ottobre 2020
Piraino Mare, Ottobre 2020
14 / 20 Piraino Mare, Ottobre 2020
Piraino Mare – Calanovella, aprile 2021 – Lavori di “difesa”
15 / 20 Piraino Mare – Calanovella, aprile 2021 – Lavori di “difesa”
16 / 20
Piraino Mare. Dopo i diversi lavori eseguiti la situazione non è per nulla migliorata; la barriera di massi di cava di…
17 / 20 Piraino Mare. Dopo i diversi lavori eseguiti la situazione non è per nulla migliorata; la barriera di massi di cava di una lunghezza di 130 metri alta 3 metri sopra il livello del mare, ha resistito all’inverno 2022 ma già si notano i primi cedimenti. I danni si sono registrati all’adiacente struttura turistica di Calanovella e alla strada attigua.
18 / 20
19 / 20
Somme disponibili per nuovi interventi di “difesa”… un cantiere infinito.
20 / 20 Somme disponibili per nuovi interventi di “difesa”… un cantiere infinito.